
E’ incredibile come tutte le porte si aprano, le mani si stringano, le storie si condividano, le mense siano apparecchiate… tutti questi incontri segnati dal provvisorio, dalla piccolezza, simili al seme di senape, hanno il sapore dell’Alleanza che non ha confini, non ha barriere… è un ritrovarsi a casa… l’oggi, questo momento in cui le mani s’incontrano e l’abbraccio fraterno o sororale, prende corpo come un da sempre, forse anche un per sempre, come se segni un legame eterno che non sembra sottostare alle leggi della frequentazione… tutto è giocato in quell’istante e tutto prende “peso”, valore proprio ora che accade… uno preziosità che non si consuma, né ora, né mai… rimane, come le pietre bibliche che dovevano segnare l’incontro con Dio, il Dio dei vivi e non dei morti… forse è proprio la presenza della Vita che loro hanno… forse perché non vivono
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