Vi farò pescatrici e pescatori...
Ho avuto l'opportunità di vivere una settimana presso la Comunità intercongregazionale di Loja, vicino Granada, dove Fratelli, Suore e Laiche condividono la vita per "esser casa che salva" per ragazzi e ragazze che per mille motivi non possono vivere con la propria famiglia.
“Vi farò pescatori di uomini…” è nel brano evangelico del giorno 7 settembre (Lc 5, 1-11) quando sono arrivato a Loja e non potevo non esser colpito da pescatori e pescatrici così fraternamente speciali, non perfetti, ma sempre presenti e pronti per la “pesca”…
Due Fratelli, Angel e Josetxo; due Sorelle (della Pureza di Maria), Gotzone e Virginia; due laiche lasalliane, Maria Nives e Maria Victoria detta Chiqui; una manciata di energici educatrici ed educatori; una cittadina a 40 chilometri da Granada, una casa che non veniva più usata da un’altra congregazione…
“Vi
farò pescatori di uomini…”
Il
“mare magnum” dei diritti dei bambini, diritto alla cura e alla tenerezza,
diritto a relazioni significative ed educativamente valide e fedeli, diritto
alla casa e allo studio, diritto al gioco e allo sviluppo dei propri talenti, diritto
alla protezione contro ogni violenza e abuso, diritto ad “una vita bella” e
alla speranza…
“Vi
farò pescatori di uomini…”
Tradizioni,
avventure e cammini educativi differenti che s’incrociano e s’integrano per una
risposta che sia effettiva, efficace e segno della “mistica del vivere insieme”
perché per fare una rete bisogna essere vicini e lontani, collegati e
flessibili, aperti e saldi…
“Vi
farò pescatori di uomini…”

“Vi
farò pescatori di uomini…”
Nella
pesca ognuno ha il proprio Dio, Signore, Allah, Abbà… o forse nessuno, ma qui
sotto lo sguardo del Papà-Mamma dei cieli, tutti trovano spazio, tutti sono
lodati e ringraziati per il pane quotidiano, tutti sono ricondotti ad esser Uno,
a prendersi cura di queste figlie e figli, a vegliare sulle ferite e sui sogni
di ciascuno e di tutte e tutti. È il solo creatore, onnipotente e Eternamente piccolo
e fragile, totalmente Altro e profondamente Prossimo che si rivela nel volto
del bambino che soffre e nell’adulto che accoglie.
“Vi
farò pescatori di uomini…”
L’Hogar
che senza sosta né titubanza accoglie e segue, cura, abbraccia, fermamente
segna e raddrizza il cammino di ciascuno e del gruppo, presenza che non si
spaventa e neppure retrocede davanti al dolore innocente e al dovere umano ed
evangelico della salvezza
“Vi
farò pescatori di uomini…”
“Ho
mangiato per mesi l’immondizia” racconta uno dei ragazzi, il viaggio sulla
barca narra un altro; il fidanzato che l’ha buttata sulla strada segna la vita
di una ragazza; “Non ho un papà, solo una mamma” grida arrabbiato con estrema
violenza l’ultimo bimbo arrivato; un corpo segnato da cicatrici e segni… e
possiamo solo immaginare la situazione dei cuori…
“Vi
farò pescatori di uomini…”
La
chiamata ad esser madri, fratelli, sorelle e padri di coloro che sono posti ai
margini della vita dall’egoismo, dalla povertà, dalla guerra e dalla fame… è
chiamata a lasciare che il cuore sia profondamente ferito, mai rimarginato per
poter a tua volta “toccare il cuore di coloro che Dio ti affida”… chiamati ad
esser sognatori e custodi delle stelle, con piedi nudi sulla terra calda per
custodire sogni che sarebbero infranti e schiacciati contro la dura realtà del
mondo che non valorizza il piccolo, il debole, il Povero, ma che così riacquistano
vita e futuro, come semi sempre pronti a germogliare, ricevendo il necessario
amore.
“Vi
farò pescatori di uomini…”

“Vi
farò pescatori di uomini…”
C’è
speranza, c’è salvezza perché sono scelti, chiamati, consacrati, “forgiati” e
inviati …. e non sono soli in quest’avventura di paternità e maternità perché
lo Spirito che procede dal Padre al Figlio è con loro, in loro, per loro e una
comunità diversa, vasta e ampia li accoglie e li protegge nella lotta contro il
male…
“Vi
farò pescatori di uomini…”
Neppure
il cancro e la prospettiva di sei mesi di vita hanno fermato una sorella, e con
lei la comunità La Salle-Pureza di Loja, a donarsi e spendersi e a vivere, con gli
ragazzi “pescati” e feriti nel profondo, la croce e la grazia di una malattia…
“un dono” afferma lei sorridente ed energica al nono mese di vita nuova, tre
mesi dopo l’annunciata morte da parte dei medici…
“Vi
farò pescatori di uomini…”
Ci
sono vari tipi di pesca: a strascico, con il piombino, con la canna, o con la
rete… qui la pesca si fa con l’abbraccio; tutti si abbracciano molto, specialmente
i più piccoli; ciò non toglie momenti di tensione, fermezza nell’educare;
punizioni e correzioni… ma si sente nell’aria il clima sereno dell’amore donato
a piene mani che come “olio e vino” vuole curare ferite profonde e di lunga
data…
“Vi
farò pescatori di uomini…”
Si
pescano “i pesciolini” non per trattenerli, ma per portarli in altri mari, con
altre famiglie, se la propria non è in grado o ha troppo ferito… la gioia e la
speranza del lasciare andare altrove, coinvolge tutta la comunità e l’equipe…
sogni di riscatto e di vita, non senza prevedere e momenti di difficoltà e di
dolore per tutti, rendono i giovani eccitati e preoccupati nel medesimo
sguardo: “Ce la farò?” “Ce la faranno questi nuovi genitori?” “Saranno ancora
sofferenze per me?” “Come posso abbandonare la mia mamma e trovarne un’altra?”
“Vi
farò pescatori di uomini…”
La
cappella della Comunità ha al centro un tavolo, sopra vi è il tabernacolo, la
Parola, una croce e le foto di ciascuna ragazza o ragazzo dell’Hogar, non solo per tenerli
presente al centro della preghiera e del meditare e vivere la Parola, ma perché
essi sono il più vero Corpo di Cristo, la Parola del Padre più esigente e
radicale, i Crocifissi della Storia…
“Vi
farò pescatori di uomini…”
Non
è un invito: è una realtà, è la missione del discepolo e della discepola di
Gesù, il Risorto… è il non guardarsi troppo o perdersi in riflessioni da riva
dove ci attanagliano paura e abitudine, scoraggiamento e onnipotenza… è uno
sforzo da compiere “di notte”, anche senza successo, certi che è il Signore che,
nel giorno in cui abbracceremo la sua Parola, renderà miracolosa e abbondante
la nostra pesca perché al centro ci stanno sempre i “pesci”; “i pescatori” sono
solo servi inutili…
“Vi
farò pescatori di uomini…”
Commenti