p Fabrizio, gesuita, racconta CasArcobaleno

CasArcobaleno accoglie giovani “dispersi dalla scuola”, e a volte “a
causa della scuola”, offrendo loro l’opportunità di potersi riposizionare nella
propria vita, di darsi una nuova chance, di
scoprire le proprie risorse riuscendo a metterle in gioco. Se l’ottenimento
della licenza media è lo stimolo
concreto che induce i giovani a rivolgersi a CasArcobaleno,
tuttavia la difficoltà maggiore che essi incontrano sta proprio nell’imparare a
fissare il bersaglio, ancor più che raggiungerlo, perché la vita pare aver
portato via a questi giovani un orizzonte di senso e di realizzazione
possibile, quasi che i palazzoni che li circondano taglino la loro visuale,
costringendoli a tenere lo sguardo basso su ciò che è presente, malgrado molti
di essi abbiano grandi potenzialità.
CasArcobaleno però non è solo un luogo in cui si viene accolti: qui gli
ospiti sono invitati a donare, a darsi, costruendo legami d’incontro con
volontari, ospiti e tanti artisti che ogni anno partecipano al Simposio d’Arte
Contemporanea di Scampia.

F.
Valletti, Un gesuita a Scampia, Edizioni
Dehoniane Bologna, 2017.
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