Antonella... o della brezza leggera


Tutto è nato a Corsico il giorno della premiazione... è sbocciato inaspettatamente come le cose belle che nessuno prepara, ma che hanno la vocazione di riuscire... il “Sì” entusiasta di Antonella a venire per fare qualcosa di bello a Scampia è stato subito incondizionato... e contagioso.

Dopo mesi di contrattempi, tra i quali un simposio d'arte in India, è approdata portando il sole dopo giorni di pioggia... e si è fermata; pochi giorni per radicarsi, per sentirsi a casa e fare casa con noi.

Era la prima volta che ospitavamo un”adulto” e per di più di sesso femminile in casa... ed è stato bello metterci alla prova anche in questo… trovare nuove modalità per vivere la convivialità delle differenze, abbattere, nella vita, anche in un appartamento, quelle contraddizioni che la Vita non ha mai messo né voluto.

Con Antonella non puoi che condividere... quasi ti “costringe” con la sua dolcezza e il desiderio di armonia a intrecciare cammini, idee, sogni, speranze e rabbie... e anche il suo sguardo ti aiuta a vedere oltre, dentro e diversamente e ciò ci aiuta... la sua prospettiva laica, ancora una volta, quasi ce ne fossimo dimenticati, ci ha fatto apprezzare i cammini differenti che lo Spirito, che come il vento non si sa dove vada o soffi, sempre è avanti, ti attende.

A CasArcobaleno Antonella si è seduta e ha aspettato; dalla sua borsa come una Mary Poppins non perfetta ma vera, ha tirato fuori colori, immagini, fogli e ha aspettato al varco i nostri “inquilini”... che naturalmente hanno capitombolato e hanno seguito le sue istruzioni realizzando qualcosa di bello che ancora orgogliosamente è in mostra... certo è stato solo un assaggio perché il tempo non l'ha permesso.

Antonella è “volata” anche in ludoteca da suor Edoarda e ha fatto intrecciare fili ai bambini... la gioia di questo gioco divertente che non ha schema, ma che desidera librare Vita, si vedeva sui volti di tutti...fili che non si sono scelti... fili colorati... fili che senza senso apparente fanno nodi tra di loro... fili che hanno un punto di partenza e un arrivo non noto... fili che rendono la vita felice, allegra... fili intrecciati, ma con un “fil rouge” nascosto...

E poi l'incontro con le donne... donne ragazze, donne mamme, donne nonne... donne.

La loro comunicazione, a volte, avviene su frequenze “private”, su storie comuni che non sempre possiamo codificare... sono state le mani a fare da tramite; mani che, ovunque, Antonella fotografa: le mani delle donne non stanno mai ferme, sempre impegnate a fare per gli altri più che per se stesse... mani che lei ha desiderato fermare sul piacere di fare e sul fare per procurarsi piacere: curare le piante, pettinare i capelli e agghindarli, impastare, disegnare fiori... e tante altre azioni anche molto quotidiane che le aiutano a sentirsi vive... per se stesse... che molte volte coincide anche per gli altri a cui vogliono bene... fino a dare la vita.

Antonella è tornata a casa sua, alle sue donne detenute del carcere di Bollate, alle sue associazioni di donne e a quelle artistiche, da suo marito Antonio, sempre primo nella lista, ma l'affetto che ora la lega a Scampia e a noi sappiamo che s’irrobustirà in questa distanza... il sogno comune è far sì che la bellezza sia un linguaggio che si crei insieme qui a Scampia in cui l'arte faccia parlare tutte e tutti... in cui ci si incontri e crei incontri... per dare da noi speranza a tante e tanti.

Una brezza leggera forse non ristora dal caldo estivo, ma ti offre quel ristoro che sempre hai desiderato e del quale aspetti il ritorno perché ti ha fatto stare bene, bene davvero.