Buone Notizie n 16

A Scampia si viene a vivere un Pellegrinaggio su terra santa... puoi essere spinta/o dalla curiosità di ciò che è detto del nostro quartiere... anche Mosè si avvicinò, in un giorno qualunque, a un roveto che si era infiammato e non bruciava (Es 3,1ss)... ma se vieni qua, giunge a te l'imperioso comando di Dio: “Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai, è santo!” (Es 3, 5)... a “piedi nudi” si percepisce diversamente il proprio stare e quindi il proprio essere... le stesse strade che puoi percorrere in auto sono diverse se le percorri “scalza/o”... hai così una nuova percezione del mondo... più bassa, più umile... più a servizio... e sono i piedi impolverati e sporchi che il Signore desidera lavare affinché tu abbia “parte con lui stesso” (Gv 13).
“Cammina!”... un pellegrinaggio è camminare e qui questo semplice gesto assai quotidiano è, come abbiamo già condiviso, importante, profetico. Camminare è tracciare possibili percorsi condivisibili di Vita e, se fatto insieme, un vero riportare la società in queste strade e tra questi palazzi... è un “passare e beneficare tutti” (At 10, 38) perché è Gesù che passa, è Dio che “cammina. Senza sosta cammina. Va qui e poi là... Si direbbe che il riposo gli è vietato. Quello che si sa di lui lo si deve a un libro. Se avessimo un orecchio un po’ più fine, potremmo fare a meno di quel libro e ricevere notizie di lui ascoltando il canto dei granelli di sabbia, sollevati dai suoi piedi nudi… Sono dapprima in quattro a scrivere su di lui. Quando scrivono, hanno sessant'anni di ritardo sull’evento del suo passaggio. Noi ne abbiamo molti di più: duemila. Tutto quanto può essere detto su quest'uomo è in ritardo rispetto a lui. Conserva una falcata di vantaggio e la sua parola è come lui, incessantemente in movimento, senza fine nel movimento di dare tutto di se stessa. Duemila anni dopo di lui è come sessanta…Se ne va a capo scoperto. La morte, il vento, l’ingiuria: tutto riceve in faccia, senza mai rallentare il passo. Si direbbe che ciò che lo tormenta è nulla rispetto a ciò che egli spera. Che la morte è nulla più di un vento di sabbia. Che vivere è come il suo cammino: senza fine.” (Christian Bobin “L'uomo che cammina” ed Qiqajon)… cammina con noi oggi, anzi la Sua presenza ci precede sempre, non è indifferente... “E'” per ogni fratello o sorella che con disperazione viene a cercare la propria finta felicità in una dose... “E'” per ogni palo o pusher che vende e si è già venduto... “E'” per ogni bambino, ragazza che non va a scuola, che non crede nel proprio futuro... “E'” per ogni donna che, con una fede da granello di senape, fa di tutto per portare e trovare amore... “E'”...
“Guarda!” è l'invito che ti porgiamo... il nostro quartiere, al primo sguardo, appare brutto con un’architettura urbana terrificante poiché tutto sembra fatto per mettere in difficoltà le persone, ma se non ti lasci distrarre dal troppo rumore e dalle immagini che inevitabilmente si rincorrono, puoi cogliere la parte migliore, quella necessaria... si rinnova il tuo contemplare, così potrai cogliere in trasparenza quella Presenza tanto evidente quanto nascosta e farti sentire “quella leggera brezza” segno inequivocabile della Sua esserci “sotto i poveri stracci” che ti chiede di uscire allo scoperto da te stessa/o (1Re 19, 12-13)… solo allora sentirai riecheggiare
piano piano il suo “Non temere!”… che ti porterà a solcare quei “confini” che forse la tua mente ti aveva spinto a tracciare e che il tuo cuore e/o la tua fede ti chiederà ora d'infrangere...
“Incontra!”… quando gli sguardi s'incrociano, le mani si stringono, i sorrisi illuminano e ci si conosce, nascono le svariate possibilità di crescita condivisa, dove ognuno può donare non solo il meglio di sé, ma anche le proprie difficoltà e i propri limiti.
Il nostro comandamento: “Chi accoglie un bambino nel mio nome, accoglie me” (Mt 18, 5)... è una Verità che i discepoli e le discepole di Gesù di Nazareth, il Risorto, devono far propria... qui sono i bambini e le bambine ad accoglierti, a afferrarti per mano e portarti nel loro mondo che, incredibile, è sempre colorato e bello... anche se è celato nell'abbandono di un campo Rom... devi solo seguirli con fiducia e umiltà e voler loro bene come loro te ne vogliono, giocando con loro e presentandogli quel mondo differente da cui tu vieni, è ridonar loro il sogno e la speranza che gli adulti sembrano voler loro togliere o non sembrano sapere che esista.
“L'Istituto riconosce, nell'esistenza dei movimenti Lasalliani, una grazia di Dio che rinnova la sua vitalità” (R 146) e il 44° Capitolo Generale (3.2.3.3) suggerisce: “esperienze dirette di servizio educativo dei poveri siano incluse e assicurate nei programmi di formazione Lasalliana”; noi abbiamo potuto rinnovare questa grazia ed offrire un luogo formativo, accogliendo tra noi “La Salle Vega”: un gruppo di giovani della RELEM (Europa e paesi del Mediterraneo) arricchiti dalla presenza di giovani degli altri continenti.
La loro “discesa” a Scampia, anche se di un solo giorno, ci ha portato una vivacità e reso evidente la fantasia educativa che anima il mondo lasalliano come la fraternità e sororità contagiosa che fa parte del dna dei Lasalliani e delle Lasalliane... c'era poco tempo, c'erano i problemi linguistici, tante possibili difficoltà ci erano state poste innanzi ed anche l'inutilità di una tal esperienza... “Che senso ha far venire delle persone di tutto il mondo da Roma a Scampia per un sol giorno?”... ma “Dio che conduce ogni cosa con sapienza e dolcezza” ha nuovamente mostrato il Suo volto colmo di quell'Amore che circolava evidente nel gruppo dei giovani e tra tutti quelli che li hanno incontrati a Scampia... forse un'esperienza breve, fulminea di Pentecoste... Dio che predilige i Piccoli, la Verità della Presenza di Dio tra i Crocefissi della Storia, la chiamata Lasalliana a rivelare il volto paterno e materno di Dio per i Piccoli... i Poveri nostri maestri e nostri giudici... la molteplicità delle lingue nell'unicità e nell'universalità del linguaggio del Cuore.
Dopo il pellegrinaggio per le nostre strade e la preghiera condivisa, i giovani, nel pomeriggio, sono andati a incontrare e a giocare con i bambini e le bambine della Ludoteca “Il Giardino dai millecolori” delle Suore della Provvidenza… la gioia è esplosa... giochi, canti, bans... abbracci, sorrisi, affetto... il toccare i cuori è stato reciproco... tutto ciò nasce dalla mistica lasalliana...
Alcuni di loro ci hanno lasciato questi pensieri:
“La Missione è incontrare. A Scampia ho incontrato Dio” Mina-Egitto;
“CasArcobaleno è realmente un'oasi di speranza... grazie per aver condiviso in qualche modo con voi questa esperienza di Dio” Leonard-Malta;
“Grazie per la testimonianza che il carisma lasalliano è ancora creativo nell’ambiente che gli è proprio... con i poveri” Joseph-Malta;
“Oggi sono stato in un Luogo Benedetto in questa Terra Santa! Grazie per aver condiviso con noi un nuovo volto della Famiglia Lasalliana” fr. Charlie-Roma;
“Venire a Scampia è scoprire un universo dove nel mezzo della povertà e della violenza possono fiorire la gioia, il servizio, la fede” fr Jacques D'Huiteau- Roma;
Questo incontro è stato reso possibile grazie a Joseph di Malta, a Claudio, Lorenzo e Nicola, i Giovani italiani MGL, e fratel Charlie responsabile internazionale del Segretariato Famiglia Lasalliana e Associazione... Grazie perché credono che vivere La Salle a Scampia sia fonte di vita per tutti, ovunque!
Dopo questa breve ma profonda esperienza sentiamo forte il dovere di fare eco al Capitolo Generale: “l'apertura di comunità di Fratelli e Lasalliani/e impegnati nella missione” (3.2.3.1)... questo incontro ha rafforzato questa nostra convinzione ed ora il posto, con il nuovo appartamento c'è... un nuovo “sogno” da scrivere insieme!

Parrocchia Visitazione di Maria Vergine di Pero (MI)
Un'invasione di 21 ragazzi e ragazze accompagnati dal Don Giovanni! Sono venuti per stare con noi, continuare tra di noi la propria esperienza di animatori, fare un po' di vacanza... questi tre ingredienti si sono fusi bene e hanno coinvolto anche i ragazzi e le ragazze di CasArcobaleno.
In una settimana hanno collaborato all'estate-ragazzi della ludoteca, giocando con i bambini e insegnando loro canzoni e bans; hanno inoltre continuato a pitturare la recinzione di CasArcobaleno, così da lasciare anche un segno tangibile del proprio passaggio; con i nostri giovani sono saliti sul Vesuvio e hanno trascorso un pomeriggio al mare.
È stato bello vedere come i pregiudizi o i preconcetti esterni si siano frantumati nell'incontro, di fronte alla simpatia, alla comune giovinezza ed umanità; i due gruppi sono diventati sempre più uno condividendo ogni momento possibile e sappiamo che ormai gli sms e i momenti passati in chat tra di loro non si contino...
È una grazia sperimentare come una comunità parrocchiale sappia ancora formare ed aggregare giovani la cui esistenza viene plasmata attorno alla Parola, il Pane e la comunità ed è per noi vitale far incontrare coetanei con percorsi personali diversi e far sì che l'incontro produca domande, riflessioni, intuizioni, speranza... la ricchezza delle differenze… rendere possibile il “Grazie” per ciò che si è, lo sgorgare della compassione e dell'impegno per gli altri... sempre; inoltre è essenziale creare legami tra noi ed altre comunità perché la fantasia dello Spirito non sappiamo cosa potrà far sbocciare dall'amicizia e dalla relazioni con altri luoghi in Italia e altrove.
Durante la preghiera finale ci hanno lasciato dai messaggi alcuni messaggi:
“Grazie per avermi aperto gli occhi!” Andrea
“Qui nascono nuove speranza. Laura
Anche se abbiamo realtà diverse siamo riusciti ad unirle in una sola... Grazie Zucco
”Qui ogni speranza non è perduta!” Chiara
Fa o Signore che il Buono in questa città prevalga su tutto il resto. Grazie!.
Insieme si può far rinascere vite.
Sarete sempre nel mio cuore…
la Vita offre sempre delle belle sorprese quando meno te le aspetti
“Restate a Scampia!”
Quattro giovani hanno accolto l'invito di “restare, raccogliere e raccontare” che abbiamo rivolto prima ai giovani lasalliani e poi a tutti; tranne Vittoria, ben conosciuta giovane lasalliana, Luisa, Michele, Veronica provengono da una parrocchia della Diocesi di Brescia, Botticino e hanno ricevuto l'invito dal proprio parroco, Don Mauro.
La comunità è nata attorno alla Parola, all'impegno coi piccoli, al dono gioioso di se stessi e se stesse... è stato un cammino... è stata una grazia… è stato un dono che ci ha permesso di vivere la Comunione... quella della Trinità.
Il loro Pellegrinaggio con noi è stato intenso perché non si sono risparmiati sia nel servizio con i bimbi della Ludoteca, sia nel servizio a CasArcobaleno sia nel proprio cammino con la Parola.
Le mattine sono state vissute con i bambini e le bambine al giardino della Villa Comunale: desiderio di stare insieme e di giocare, affetto, grande disponibilità e fantasia...
nei pomeriggi, oltre scoprire Napoli e il mare, che non tutti conoscevano, hanno reso ancora più bella CasArcobaleno creando un murales che la rende ormai ben visibile e riconoscibile e continuando la pittura della recinzione.
Per rileggere il cammino compiuto abbiamo proposto il “deserto” vissuto tra i nostri palazzi perché le nostre strade sono colme di Dio e quindi non c’è luogo migliore per ascoltare la sua voce… una nuova esperienza per vivere Scampia e comprendere come la fantasia di Dio trovi vie per far sentire ciascuno/a amato/a.
“Il vero grazie va ai bambini che con un semplice sorriso ti ringraziano, ti danno la gioia, la felicità di vivere, anche se alcuni hanno delle situazioni familiari disastrose, ma prendono la vita con felicità… questa per me è stata la cosa che mi ha stupito più di tutte e per cui ringrazio” Michele
“… in una parola: Scampia è un'esperienza d'Amore!” Vittoria
“Mi avete fatto lasciare una parte del mio arcobaleno e me ne avete donato uno enorme che colorerà sempre il mio cuore” Luisa
“Scampia, dove l’abbraccio e il sorriso di un bambino non hanno prezzo” Veronica

Un pomeriggio è venuto a trovarci il gruppo vocazionale della Famiglia Comboniana.. un “piccolo gregge”... un “resto” significativo; è scaturita una condivisione libera del nostro cercare Dio... del nostro seguirlo insieme... del Suo rivelarSi... del Suo essere qui... del Suo precederci, attenderci... amarci... è importante tessere insieme i percorsi con una comunità molto attenta alla Giustizia, Pace e alla salvaguardia del creato... per seguire insieme “un Dio nomade e un Gesù nomade, dalla nascita in una capanna, alla morte “fuori dalle mura della città” che è il fondamento biblico della rinnovata missione... abitare in mezzo agli ultimi, nella convinzione che Dio ama stare con i baraccati, nomadi, contadini, bambini di strada, alcolizzati, tossicodipendenti, carcerati, giovani marginalizzati, rifugiati, sfollati, migranti, gente “senza terra”... la missione d'inserzione è una grazia di Dio... Dio e i poveri sono diventati i maestri... una lettura nuova della Parola, contestualizzata e fatta in comunione con gli ultimi... “(documento per il loro Capitolo Generale).
sssss
Quest’anno, come vi avevamo detto, abbiamo deciso di impegnarci al mattino per i più piccoli… “Dite: stare con i bambini è faticoso. Avete ragione. Dite anche che è faticoso perché bisogna scendere al loro livello di comprensione. Qui vi ingannate. Non è questo che è faticoso, ma è piuttosto il fatto che ci si deve elevare fino a aggiungere il livello dei sentimenti dei bambini... alzarci e restare sulle punte dei piedi” (J. Kroczak)...
Abbiamo dato così la possibilità ai bambini e alle bambine della nostra zona di frequentare la Ludoteca e di conoscere altri bambini... portarli da casa nostra alla ludoteca aveva il sapore antico, ma prezioso, del fratello che portava i bambini in fila per le strade di Reims... è stato abbastanza impegnativo accompagnarli a piedi per due volte al giorno, ma, vista la loro gioia, pensiamo di aver fatto la cosa giusta, come di dare la possibilità ai più grandi di conoscere persone differenti coinvolgendoli con i gruppi e gli amici/amiche che sono stati con noi. Siamo, come l’anno passato, stati presenti tutta l’estate, tranne una piccola parentesi di riposo per la sola settimana di ferragosto, e crediamo che questo nostro stare sia importante per noi e… per loro.
Nel nostro cammino con i più piccoli, insieme alla Suore della Provvidenza, siamo stati aiutati da Salvatore, un educatore di Scampia incontrato qualche tempo fa... gli incontri cosiddetti provvidenziali… con semplicità si è reso disponibile ad aiutare Tina del servizio civile a preparare lo spettacolo di fine luglio che è stato un successo...; da Gianluigi, un amico di Milano mandatoci dai gesuiti che è stato con noi per due settimane servendo i bambini e arricchendoci con la propria esperienza... da Antonio di Regalbuto che ha trascorso qualche giorno con noi e con i bambini... a tutti loro... Grazie!
La cooperativa ha avuto un primo contratto: Parteneapolis, una cooperativa che fa turismo sociale, ci ha contattato per allestire dal 27 agosto al 4 aprile, dei mercatini di prodotti biologici in due piazze ben conosciute di Napoli una volta alla settimana... è poca cosa, ma possiamo così offrire a due papà di famiglia una possibilità di lavoro giustamente retribuita... siamo molto felici di poter iniziare una nuova possibilità di Vita, d’impegno e di creatività con Occhi Aperti!
Vogliamo anche festeggiare con voi l’arrivo di Carmela, figlia di Sergio e Patrizia, nostri cari amici… la piccola ha fatto un po’ tribolare, ma ora stanno tutti bene possiamo lodare il Signore ed anche ringraziare un'amica della Scuola San Filippo per un'offerta.
“Sono stato profondamente toccato da Pedro, un domenicano molto istruito, che accettò di essere destinato a un ministero in un angolo remoto della giungla amazzonica. Egli trascorreva là gran parte del suo tempo camminando e andando in canoa a visitare delle piccole collettività di indigeni sconosciuti al resto del mondo. Dedicandosi a queste persone, Pedro scompariva, condividendo la loro invisibilità. Ma egli trovò qui la sua gioia perché questa era la sua vocazione. Era un segno che queste popolazioni che non avevamo mai notato non erano dimenticate da Dio. Prendendovi cura degli esclusi voi siete un segno che Dio non si dimentica mai di nessuna persona. È significativo che Pedro non abbia semplicemente scelto di andare là. È stato mandato. È il fatto di essere inviato che ne fa un segno dell'attenzione personale di Dio. Al termine di ogni messa anche noi siamo inviati. È un segno dell'amore di Dio che non dimentica nessuno e che riunirà l'umanità intera nel Regno” fra Timothy Radcliffe op
Grazie, Papà dei cieli, per averci mandato a Scampia... ora aspettiamo amici ed amiche mandati/e da te qui...

16 anni fa... Padre Puglisi

"Se non diventerete come bambini... non entrerete..."
Grazie don Pino... grazie perché ci insegni a guardare dritto negli occhi tutti... a non temere perché "le tenebre non prevarranno"... a stare con la gente, a parlare e sognare con loro... grazie perché vuoi che lo gridiamo dai tetti che Gesù salva tutta la persona, che Dio vuole giustizia e misericordia su questa terra..... grazie perché ci spingi ad entrare e a far entrare.... grazie.

GIORNATA MONDIALE DELL'ALFABETIZZAZIONE


Leggere, scrivere, far di conto, ma anche utlizzare un computer e navigare in internet sono competenze di base per una persona nel mondo di oggi... la mappa riportata qui sopra riporta il dramma dell'analfabetismo nel nostro mondo senza contare quanti analfabeti esitano nei così detti paesi sviluppati.. per esempio il nostro quartiere.. è un impegno di tutti e tutte, ma per i lasalliani e lasalliane è una chiamata forte di Dio.

SIAMO TUTTI CLANDESTINI

Il settimanale dei Cantieri Sociali "CARTA" ha lanciato la proposta di un "CLANDESTINO DAY" per Venerdì 25 settembre: una giornata di iniziative con e per i migranti.

COME UN UOMO SULLA TERRA
di Riccardo Biadene, Dagmawi Yimer e Andrea Segre. Produzione Asinitas onlus in collaborazione con ZaLab.
Libia/Italia, 2008. 52'

Il documentario racconta il viaggio dei migranti africani che attraversano il deserto e i lager della Libia, subendo ogni tipo di violenza, prima di raggiungere l'Italia.

Uno dei protagonisti e registi del documentario è Dag Yimer, studente di giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia, che, a causa della forte repressione politica nel suo paese decide di emigrare. Nell'inverno 2005 attraversa via terra il deserto tra Sudan e Libia. Nel paese di Gheddafi, però, subisce non solo le violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma soprattutto quelle della polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Dag sopravvive alla trappola Libica e riesce ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove frequenta la scuola di italiano Asinitas onlus, punto di incontro di molti migranti africani. Qui impara l'italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così decide di raccogliere le memorie dei suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l'incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del colonnello Gheddafi, con il quale il parlamento italiano ha ratificato un accordo, il cui vero obiettivo resta la repressione dei migranti. «Come un uomo sulla terra» è dunque un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l'Italia e l'Europa
hanno responsabilità che non possono restare nascoste.

Per approfondire:
- il blog del film:
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/
- Associazione Asinitas Onlus: http://www.asinitas.net
- ZaLab, gruppo di autori video specializzati in video
partecipativo e documentario sociale (http://www.zalab.org).

La proiezione IL 25 SETTEMBRE inizia alle ore 18:30 (precise) presso la sede del GRIDAS.

Siete tutti invitati a partecipare e a promuovere il "CLANDESTINO DAY".

Segnalate a CARTA eventuali altre adesioni (scrivete dove e cosa promuovete a: carta@carta.org).

Le iniziative organizzate per il "CLANDESTINO DAY" saranno segnalate sul settimanale "CARTA", sul sito
(http://www.carta.org) e sul nuovo sito: http://www.clandestino.carta.org (on line dal 7 settembreprossimo).